Cava, De Profundis per Galdi

Come volevasi dimostrare. Il primo colpo è stato lanciato. Per ora, l'unica cosa certa sono quattro perquisizioni avvenute ieri mattina nelle case di un medico (Consalvo), un consigliere comunale (Germano Baldi) e due imprenditori (Russo ed Aliberti). L'unico dubbio è che non si sa se si tratti di un nuovo filone o di un'inchiesta dell'inchiesta. Volendo fare chiarezza, infatti, su Cava de' Tirreni, partendo dall'indagine madre (tesseramento del Popolo della Libertà) si snoderebbe il filone degli appalti ed ex Cofima. In arrivo ci dovrebbero essere una ventina di avvisi di garanzia in tutto, e pare che da ieri mattina la macchina della Procura si sia messa in moto. Da più parti pare che nell'inchiesta ci sia entrato anche il sindaco Marco Galdi ma al momento nessuna comunicazione, così come annunciato dal suo stesso legale Marco Salerno, ci sarebbe stata. Ma la paura è stata tanta ieri, a tal punto che nel pomeriggio si è riunita l'intera maggioranza. Ma da Palazzo di Città nessuna notizia. O meglio nessuno sarebbe stato raggiunto dalla comunicazione di garanzia. Dalle stanze comunali solo l'intenzione di sottoscrivere un documento a sostegno del primo cittadino. Per il resto, tutti attendono e tremano, soprattutto dopo ciò che è accaduto ieri. Se confermato che nesso ci sarebbe tra Baldi, Aliberti e Russo? L'uno consigliere comunale (medico) - seppur ex assessore comunale, l'altro imprenditore, ex coordinatore di Forza Italia ed attuale membro del consiglio d'amministrazione Asi, e l'altro ancora titolare di una impresa di servizi (che avrebbe svolto anche lavori per il comune, con questa amministrazione comunale) come s'inseriscono nella mega inchiesta della Dda? Delle due l'una: o si tratta di tutt'altra cosa o c'è qualche nesso che al momento sfugge.Ricostruendo il tutto: l'indagine (filone appalti e Cofima) coinvolgerebbe alcuni esponenti dell'amministrazione comunale - compresa l'ex giunta Galdi - nonché imprenditori, tecnici comunali, dipendenti e perfino notai. Sotto la lente d'ingrandimento ci sarebbero finite appalti pubblici importanti e strategici per la cittadina metelliana. E nella lista degli "avvisati" ci sarebbero anche ditte edili importanti della provincia salernitana.
Poi ci sarebbe il filone del tesseramento che a quanto pare aumenterebbe la lista dei coinvolti. Un work in progress di indagini sviluppate ed arricchite anche dalle denunce presentate da alcuni esponenti politici, un tempo maggioranza oggi opposizione che perlopiù si concentrerebbero sull'acquisto dell'ex Cofima e sugli atti amministrativi adottati dalla maggioranza. Ma addirittura un esposto dell'avvocato Giovanni Del Vecchio (oggi componente del gruppo d'opposizione Forza Cava) parlerebbe di conti esteri cifrati di alcuni dipendenti. Se così fosse davvero sarebbe il caos. Un caso unico dove un'indagine condotta dalla Dda di Salerno (pm Montemurro) avrebbe smantellato un intero sistema di governo, di amministrazione, di politica. Insomma nei mesi d'indagine (che avrebbero visto anche sopralluoghi delle forze dell'ordine accompagnati dagli stessi tecnici comunali) tutto ciò che è passato nelle mani degli inquirenti, a quanto pare, sembra che sia diventato penalmente rilevante. Certo che è gli intrecci sono numerosi tra Cava de' Tirreni e la Provincia, intesa sia come Palazzo Sant'Agostino che come territorio. Ma ciò non è stato altro che la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Il resto è venuto da sé. Stamattina l'opposizione illustrerà le motivazioni della mozione di sfiducia al sindaco Marco Galdi, già protocollata ed in attesa ora solo di essere iscritta all'ordine del giorno di un Consiglio comunale da tenersi entro trenta giorni. In calce ci sono tredici firme che non bastano per rimandare la cittadina alle urne prima del previsto. Tra gli argomenti al centro del documento c'è il caso Cofima che, tra l'altro, sarà già oggetto di discussione della seduta consiliare convocata per lunedì. Qui già inizierà la conta dei consiglieri comunali. Salvo ulteriori imprevisti.
Andrea Pellegrino
Nessun commento:
Posta un commento