domenica 28 ottobre 2012

Cava de' Tirreni/ Già tredici firme alla mozione di sfiducia a Galdi


informazione e discussione multimedialeSono tredici i consiglieri comunali che al momento hanno sottoscritto, o almeno condiviso, il documento di sfiducia al sindaco Marco Galdi. L'atto è pronto, elaborato mercoledì scorso dalle forze d'opposizione in Consiglio comunale e nei prossimi giorni sarà protocollato ed inviato all'attenzione del Presidente dell'Assise consiliare. All'appello mancherebbero tre firme per mettere fine all'amministrazione comunale del sindaco Marco Galdi.
Cofima, indagini della Dda, mancata programmazione, rimpasti, elusione del patto di stabilità, i punti cardine del documento che sarà ora al vaglio delle segreterie politiche per il via libera definitivo.
Poi dalla consegna ci saranno trenta giorni di tempo per la convocazione del Consiglio comunale, la discussione e la votazione in aula della mozione.
Questi, per ora i consiglieri comunali: Luigi Gravagnuolo (nella foto), Enzo Servalli, Nunzio Senatore, Pasquale Scarlino, Vincenzo Bove, Enrico Polichetti, Sabato Sorrentino, Matteo Monetta, Giovanni Del Vecchio, Luca Alfieri, Marco Senatore, Michele Mazzeo e Antonio Palumbo. A questi, affinché la mozione si valida, occorrono altri tre voti. Si parla di Gerardo Baldi, consigliere comunale Pdl, scontento da tempo dell'amministrazione comunale, mentre si cerca di recuperare i due ex oppositori: Gianpio De Rosa e Germano Baldi, rispettivamente ex vicesindaco ed ex assessore della giunta Gravagnuolo.
A quanto pare Germano Baldi sembra che sia già intenzionato a non sostenere l'assestamento di bilancio che approderà in aula il 19 novembre.
Ma non solo. Nel Pdl le acque non sono così tranquille e sicuramente l'ultimo rimpasto non è andato giù alla corrente dell'ex vicesindaco (oggi attuale assessore provinciale) Luigi Napoli, che, tra l'altro, gode dell'incondizionato sostegno del presidente (decaduto) della Provincia di Salerno, Edmondo Cirielli.
Lo stesso Cirielli al momento resta a guardare, così come la dirigenza cittadina del Popolo della Libertà. L'unica difesa, allo stato, resta quella del sindaco Marco Galdi che mercoledì con una nota stampa ha risposto ai consiglieri (ed in particolare all'ex sindaco Gravagnuolo) proprio sulla mozione di sfiducia.
I punti. Ma al di là del caso Cofima, che resta anche al centro di una indagine dell'autorità giudiziaria, la minoranza contesterebbe il preoccupante scollamento tra la parte politica e quella gestionale, che di fatti, avrebbe portato alle dimissioni (a sorpresa) dell'assessore al bilancio Francesco Ruinetti.
Ed ancora, sotto il profilo strettamente politico, vi è una maggioranza che sostanzialmente nel tempo ha perso il suo peso e la sua forza, anche in termini numerici. Basti pensare, oltre alla fuoriuscita del gruppo Forza Cava, al recente distacco di Marco Senatore e alle dimissioni del consigliere Fabio Lambiase per ragioni connesse proprio al suo contesto politico.
Insomma mal che vada per l'opposizione, a quanto pare, la maggioranza comunque non avrà vita facile.
                                                    Andrea Pellegrino

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